Il metodo si basa sull’utilizzo di una coppia di palloni aereostatici frenati a quota 800 metri, ad una piattaforma girevole in grado di seguire la direzione del vento e mediante cavi che fungono anche da elemento di trasmissione del moto.
Un pallone apre la vela a questo collegata e, mentre questo pallone viene trascinato dalla forza dei venti ad alta quota che spingono sulla superficie della vela, l’altro pallone, a vela chiusa, viene riportato sulla verticale della piattaforma trainato dallo stesso cavo collegato al primo pallone.
Al termine dello srotolamento del cavo, giunto a fine corsa, un meccanismo automatico opera la chiusura delle ali a vela del primo pallone e opera l’apertura delle ali a vela del secondo; in questo modo le funzioni dei due palloni si invertono replicando la stessa dinamica.
Il metodo sopra descritto permette di ottenere energia mediante il continuo movimento alternativo del cavo agganciato ai due palloni aereostatici. |