Metodo

Il metodo si basa sull’utilizzo di una superficie velica elevata in quota dalla spinta ascensionale esercitata da un pallone aerostatico collegato a terra da un cavo che funge anche da trasmissione dell’energia.

Il vento presente in quota esercita una spinta orizzontale della vela che, nella sua corsa, trasmette questa energia a terra mediante la trazione del cavo di collegamento.

Al termine della sua corsa, la superficie velica viene ridotta nelle sue dimensioni permettendo così un ritorno controvento della stessa con un dispendio energetico inferiore a quello ottenuto in precedenza.

Nell’esempio sopra raffigurato l’energia viene recuperata sfruttando la forza di gravità movimentando una massa; questa funzione può essere sostituita da altri sistemi basati ad esempio, sull’energia cinetica, sulla compressione di gas, oppure sulla accumulazione di energia elettrica generata.

Un ulteriore sistema di recupero dell’energia si basa sul principio della dinamica antagonista di due moduli aerostatici collegati a terra dal medesimo cavo di collegamento.