L’impianto sperimentale di prossima attivazione è dimensionato per operare ad una altitudine di 200 metri utilizzando due palloni aerostatici di 6 metri di diametro; i calcoli strutturali sono descritti nella sezione “Rendimento” mentre nei quattro disegni sottostanti viene illustrata la dinamica di funzionamento del prototipo.

Nel primo disegno il modulo aerostatico, grazie all’apertura del suo paracadute superiore, viene sospinto dal vento per circa 300 metri; il 92% dell’energia eolica così ottenuta, viene trasformata in energia elettrica attraverso la rotazione di un generatore mente il restante 8% dell’energia viene utilizzata per il simultaneo sollevamento meccanico di un metro cubo di granito ad una altezza di 2 metri.

Nel secondo disegno il modulo aerostatico chiude il suo paracadute e ripercorre all’inverso la sua corsa sfruttando l’energia potenziale della massa che viene fatta riportare al suolo; la durata di questa fase è equivalente a quella precedente pari a un minuto circa e non viene generata energia elettrica.

Nella figura 3 riprende la fase di traino dell’elemento aerostatico grazie all’apertura del suo paracadute inferiore generando energia elettrica e risollevando la massa. Nell’ultimo disegno si ripropone la situazione descritta in figura 2 preparando la ripresa del ciclo e ritornando quindi alla figura 1.